Davide Cacace

cacaceCrederci fino alla fine, non abbattersi dinanzi alle difficoltà, non smettere di sognare. E' dura racchiudere tutto in poche parole, ma partiamo dal principio. Tutto nacque circa quattro anni fa. Io e Paolo eravamo reduci da un altro progetto intrigante ma troppo disomogeneo. Si è però rivelata una eccezionale palestra. Il coordinatore, Sergio, riuscì a coinvolgere altri autori al nuovo progetto Da lì gettammo le basi per il nuovo romanzo: pochi autori, tanto feeling, lavoro per il gruppo, mettere da parte il proprio "io" in favore del bene comune. Ero rimasto colpito dalla tecnica di scrittura del "gioco di ruolo" che fino a qualche anno prima impazzava nei forum a tema.
A poco a poco ci fu una specie di selezione naturale tra i membri del collettivo, fino a che uno degli autori principali venne meno a cause di divergenti vedute rispetto agli altri. In quel caso l'individualismo ebbe la meglio. Bisogna constatarlo! Ci trovammo nuovamente con un lavoro quasi da riscrivere. Il castello di sabbia si stava sgretolando. L'entusiasmo era ai minimi storici. Un altro bel progetto nato con tanti buoni propositi stava per disgregarsi? Assolutamente no! Non avremmo potuto accettarlo. Da lì la svolta: passaggio dal fantasy puro, al fantascientifico. E' proprio vero: ciò che non ti stronca, ti rende più forte!
E così ci rimettemmo a lavoro fino all'ultimazione del romanzo. Senza dubbio più affascinante e più emozionante rispetto alla prima stesura. Un romanzo vivo, creato da quattro sconosciuti dislocati in diverse regioni. Poi la ricerca dell'editore e il connubio sorto dal nulla con la Cento Autori Edizioni. Il Quinto Angelo è tutto questo e molto altro. C'è però un dato oggettivo: è l'unico lavoro pubblicato, almeno in Italia, in cui gli autori hanno scritto un romanzo senza conoscersi, ma condividendo un unico sogno comune.

 

 

 

 

 

 

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Il Quinto Angelo: Roma: Cupi segnali attorno alle dimissioni del Papa. Quattro angeli. Forse una missione. Strade caotiche. Periferie pericolose. Persone perse, distratte, indifferenti, ciniche, cattive. E persone sensibili, buone, passive, arrese. Un quinto angelo che aspetta i suoi simili e intanto si guarda attorno, pensa, ipotizza, progetta, trama e infine attende. E l'attesa si trasforma, diventa altro. Un percorso, forse un destino, che attende tutti e per tutti conduce ad un unico posto: FIVENET. La resa dei conti. La fine di un mondo e l’inizio di un altro. O la fine di tutto.
Il Quinto angelo è ben altro oltre la trama. E’ l’unione di quattro scrittori, quattro mondi interiori, quattro stili, quattro modi diversi di vedere la vita, il mondo e persino la scrittura. E’ un testo che, superando il concetto classico di “autore”, si spinge oltre i confini dell’individualità e crea, in qualche modo, un quinto autore che diventa un tutt’uno con gli altri. Il Quinto Angelo.
Un romanzo che nasce fantasy, passa per la fantascienza e si interroga sul libero arbitrio. Sullo sfondo di una Roma iconica, più simbolica che reale, si rinnova la dicotomia tra “Bene” e “Male”. Il Male, sotto forma di una APP futuristica che rischia di imprigionare gli esseri umani in una realtà virtuale dalle sembianze di un inferno 4.0. Il Bene è incarnato da protagonisti in missione, tanto spaesati e fragili da ricordarci, ai giorni nostri, quanto sia difficile sacrificare l’egoismo e l’individualismo in nome degli altri.
Un romanzo che lascia riflettere su quanto la società odierna corra verso il baratro, su veloci binari di una tecnologia tiranna, lasciando alle spalle i valori essenziali, che si trasformano in puntini lontani, quasi invisibili, evanescenti, oltre l’orizzonte. Anche i protagonisti saranno preda di passioni e debolezze e si ritroveranno davanti a dei bivi: agire e rischiare di farsi corrompere dalle emozioni, o rimanere inermi, relegati nella propria purezza.

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