Mariagrazia Giuliani

giulianiSono nata alle pendici del Vesuvio, nella città di San Giorgio a Cremano. Da sempre la mia passione per la lettura mi ha portata a trascorrere parte del mio tempo immersa nei libri. Ad un certo punto della mia vita ho desiderato creare personaggi che mi appartenessero. Sono nate allora delle storie che hanno subito riscontrato successo. Ricordo con particolare affetto il terzo posto ottenuto nel concorso “La fiaba di Selvino” città di Selvino (Bergamo) . Il primo posto nel concorso “Giallo Birra” indetto dall’ ADEI, città di Perugia. Ho vinto i Fantasy Day a San Giorgio a Cremano negli anni 2012 e 2014. Sono stata inserita nell’ antologia "Spigolature" realizzata dal Caffè Letterario La Luna e il Drago a seguito del Concorso Letterario "La Luna e il Drago - VI edizione 2014. "Ho pubblicato tre romanzi: un triller-giallo dal titolo “Il Mistero di via Toledo” edito da Giraldi di Bologna, premiato nel concorso letterario internazionale città di Cava; un libro dal canovaccio storico: “La Chiave” premiato al concorso letterario Mondolibro di Roma con un terzo posto e con un primo posto nel premio internazionale di letteratura citta di Sarzana (SP). Infine ho scritto un romanzo per i più piccoli interamente illustrato da giovani della prestigiosa scuola Comix: “I racconti di Mamma Orsa” edito da Milena edizioni. Ho vinto la coppa “Terra Nostra” nel I Concorso Internazionale “Una poesia per Scampia” e la pubblicazione di un libro. Sono stata intervistata da Radio Bunny, dalla libreria on line Danae, da Destinazione Libri, dal Comune di San Vito Chietino e da Termoli on linee.
Sono una persona riservata, amo la musica classica e l’arte. Sopra ogni cosa amo e rispetto la libertà, mia e quella degli altri. Adoro ogni forma di vita animale e vegetale.

 

 

 

 

Il Mistero di Via Toledo1Il Mistero di Via Toledo, Angela, una giovane americana, figlia di genitori italiani emigrati negli Stati Uniti, viene a Napoli dopo aver vinto un concorso per il restauro della Chiesa, appartenente al complesso monumentale dei Girolamini.

Durante la permanenza nella casa della vecchia zia ormai morta, conosce un’anziana signora, vicina di casa, amica della zia e sua confidente e di uno studente che la signora ospita per arrotondare la pensione. La vecchia signora sa molte più cose di quante afferma di sapere. La giovane trova in un armadio, in camera di sua zia, un diario. Incomincia così una storia parallela, che si protrae per gran parte del romanzo.  Ad Angela s’intrecciano altre storie quelle degli amici restauratori, dell’architetto, del commissario, uomo intelligente e perseverante.  Angela, in questa casa, troverà una porta chiusa che la incuriosisce, ma che non riesce ad aprire.
Durante tutto il romanzo, la città di Napoli sarà presentata al lettore attraverso gli occhi di Angela. Ella conoscerà le leggende e la storia, conoscerà personaggi illustri e capolavori architettonici. Scoprirà le meraviglie della pittura, gusterà caffè e cioccolata nei negozi antichi e rinomati della città. Passeggerà per le strade più belle e antiche e visiterà castelli medioevali. Sarà un viaggio non pedante in ciò che di bello e di buono può offrire la metropoli partenopea, senza essere sdolcinati.

Premiato nel concorso internazionale Città di Cava.

 

 

 

LA CHIAVELa Chiave, questa storia vede la luce dopo circa un anno di ricerche. Ho studiato i personaggi dell’epoca, la vita che si conduceva sia nei palazzi che tra la povera gente, le credenze, l’abbigliamento, i nomi delle strade, gli edifici e gli stati d’animo dei protagonisti che si intrecciano in questa vicenda. 

La protagonista è Maruzzella, una giovane che vive alla corte di Napoli nei primi anni del quindicesimo secolo. All’epoca fu regina Giovanna II Durazzo-D’Angiò. La giovane è la cameriera personale della regina, è intraprendente, furba e animata da spirito avventuroso. Un giorno si accorge dell’atmosfera misteriosa che ruota intorno a una chiave e decide di indagare. Trascina nella sua indagine il fidanzato, capitano delle guardie. Si imbatterà in feroci intrighi, vergognosi tradimenti e sarà testimone dei fatti gravissimi che accaddero all’epoca nel turbolento Regno di Napoli. Le vicende della regina Giovanna s’intrecciano con quelle di Maruzzella e del capitano. Giovanna fu regina di Napoli dal 1414 al 1435. In questa storia confluiscono fatti realmente accaduti e storie di pura fantasia, il tutto si muove in un lasso di tempo breve che abbraccia solo uno stralcio del regno della regina Giovanna Durazzo-D’Angiò. 

Terzo posto concorso letterario Mondolibro 2016 di Roma;
Primo posto premio internazionale di letteratura citta di Sarzana (SP) 2017

 

 

copertina I RACCONTI DI MAMMA ORSAI Racconti di Mamma Orsa, i fragolini sono un popolo che vive nei boschi di tutto il mondo. Le avventure narrate da Mamma orsa ai suoi orsetti appartengono al popolo che vive in Abruzzo.
I Fragolini non sono più alti di trenta centimetri, hanno gli occhi a mandorla e un nasone a patata. I piedi, poi, sono grandi perché permettono loro di arrampicarsi sugli alberi, aiutati anche dalle mani e dalle lunghissime unghie retrattili. Non hanno un colore di pelle ben definito, poiché esso cambia a seconda del luogo: se sono tra le foglie del sottobosco diventano verdi, al lago sono blu e sugli alberi assumono un colore marrone.
Nella prima storia, la casa di un fragolino dentista si allaga a causa di una forte pioggia. Molti Fragolini lo aiutano a liberarsi dell’acqua, aggiustare i mobili rovinati, ridipingere la casa. Nel periodo in cui ci sono i lavori è ospitato a turno da tutto il villaggio. In cambio lui si occuperà gratis dei denti di tutti.
Nella seconda storia i Fragolini sono nel bosco a raccogliere provviste per l’inverno quando una strega cattiva rapisce una Fragolina.
La regina in prima persona, con altri fragolini, si occuperà di salvarla. Interverranno nel difficile compito anche gli uccelli Melanzana.
Nella terza storia c’è la festa del miele. Le farfalle aiutano a decorare il paese, gratis, per un debito di riconoscenza: un antenato Fragolino perse la vita per salvare una mamma farfalla con i suoi piccoli dalle mani di umani senza scrupoli. Le api porteranno il miele di loro produzione, ma durante la festa, folletti monelli, ne ruberanno una parte.
Una fata amica del popolo recupererà vasetti e ladruncoli. La regina Fragolina visto il loro pentimento li perdonerà.
Degli psicologi hanno esaminato le storie e ne hanno tratto dei motivi molto positivi: la cooperazione, l’assunzione di responsabilità da parte del leader che in questo modo diventa leader positivo, il perdono, la riconoscenza, la capacità di superare le difficoltà attraverso l’aiuto reciproco, l’accettazione della diversità…
La relazione psicologica integrale si trova sul sito.

 

 

 

 

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