Ivan Scherillo

scerilloAUTORE ED ATTORE PROFESSIONISTA , EDUCATORE. Direzione di numerosi laboratori e corsi di formazione cinetelevisivi e teatrali
Direzione di compagnie teatrali con la qualifica di regista. Drammaturgo e scrittore.
Con l’associazione di volontariato b.b.m. production 1995 e Libera Campania gira per le scuole della Campania con i suoi spettacoli contro la camorra. Tra i quali ricordiamo “Noi, sopravvissuti”, dedicato a tutte le vittime innocenti, “Per amore del mio popolo”, “Ne è valsa la pena?” e una riscrittura di Peter Pan (l’isola che non c’è è Nisida) che andrà in scena a marzo del 2018. Ha scritto le storie delle vittime innocenti nel progetto VIvi- le nostre storie e curato i testi di diversi documentari sul tema.
Ha pubblicato il primo romanzo nel 2013- Non posso evitarti l’inferno, ma voglio tenerti la mano mentre lo attraversi.

 

 

 

 

 

 

 

lanottepiubuia

“La notte più buia” è il nuovo romanzo di Ivan Luigi Antonio Scherillo, autore impegnato nel contrasto alle mafie attraverso il teatro. Da dieci anni, Scherillo gira per le scuole della Campania, con la sua compagnia di giovani attori professionisti, la compagnia b.b.m. production 1995. Scherillo è un autore fuori dagli schemi ed un oratore capace di spiegare il fenomeno criminale in modo semplice e diretto, ma soprattutto, in modo divertente ed irriverente. Amico e collaboratore di Libera, nomi e numeri contro le mafie e della Fondazione Pol.i.s., ma soprattutto del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti della criminalità, Scherillo racconta le storie delle vittime ed irride i carnefici. Come mai dunque scrivere un libro che racconta una storia di camorra? L’intento è quello di contrastare una moda dominante, quella della fascinazione del male e delle mafie. Scherillo racconta le mafie, ma lo fa con disprezzo e con lucidità, racconta fatti che da qualche parte, sono sicuramente accaduti. Non racconta storie vere, ma verosimili. I suoi criminali non sono affascinanti né cercano un qualche riscatto. In questo, “La notte più buia”, edito da Cento Autori, rappresenta una novità assoluta. Il libro fa parte di una trilogia, chiamata dall’autore “Umana Tragedia”, con un chiaro riferimento a Dante. Il primo capitolo di questa trilogia, “La notte più buia” per l’appunto, è dedicato al Purgatorio (Scherillo paragona Napoli, in particolare quella del centro storico, al Purgatorio) e racconta la storia di Ciro Iaccarino, un killer.
Ciro tutt’a vit (il suo soprannome, perché quando muori vedi tutta la vita davanti agli occhi) è il killer più quotato della camorra. La sua stazza gigantesca e la ferita sul braccio sinistro, che lo costringe ad utilizzare solo la destra per uccidere, lo hanno reso una leggenda. Ciro si aggira la notte nascondendo la sua enorme sagoma tra le tante ombre di Napoli. Ma proprio la notte, da sempre amica, finisce per tradirlo. Una notte particolarmente buia; la notte più buia. Un tragico errore, il primo di una lunga carriera, mette fine a tutto e fa iniziare il resto. Quella stessa notte, di fronte ad un crocifisso, il killer fa un giuramento sacro, gli unici testimoni di quel giuramento sono un prete ed il crocifisso. Successivamente Ciro si consegna alla polizia. Condannato all’ergastolo, misteriosamente dopo quindici anni Ciro tutt’ a vita esce dal carcere e si ritrova catapultato in una città che stenta a riconoscere. Non sono solo i tanti negozi di patatine fritte, spuntati come funghi in ogni dove. Anche la camorra sembra cambiata. I vecchi clan hanno lasciato i quartieri di Napoli in mano ad una nuova generazione di criminali. Sono giovani, spietati e stupidi. Come accoglieranno “i vecchi“ il ritorno di Ciro? E come lo accoglieranno i giovani? Per le strade di una Napoli che è cambiata solo a metà si aggirerà un uomo che ha provato a cambiare del tutto. Chi si prenderà Napoli? I giovani o i vecchi? E riuscirà Ciro a mantenere il suo giuramento?

 

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