Aldo Vella

vellaAldo Vella

 

 

 

 

 

 

parlesfueeapacchettiQuesto libretto rappresenta – con tutti i limiti di questo tipo di ‘letteratura’ e del libricino stesso – l’inconfutabile prova delle molte, troppe, antinomie, discrasie, travisamenti, scostamenti, equivoci e tradimenti, doppi significati, modi di dire e locuzioni gergali, trappole e agguati contenuti nelle migliaia di parole che possono essere usate nella lingua italiana, la quale continuamente deborda dalle proprie regole grammaticali e sintattiche. Alcuni settori sono riservati ai proverbi, come gli oracoli equivoci ambivalenti contenitori di verità contrarie tra loro. Al limite è la parte relativa alla poesia classica in cui l’A. prende a prestito incipit famosi e li completa con propri versi mutandone e svilendone il significato e la bellezza originaria. L’appellativo dato nel titolo alle parole “sfuse e a pacchetti” fa parte del gioco di questo continuo calembour: era così che i tabaccai davano una volta le sigarette: non c’era obbligo di comprare tutto il pacchetto. E anche per la pasta era lo stesso. E anche questo libro può essere letto una pagina, mezza alla volta, di seguito o nel mezzo, al contrario, come si vuole, senza doversi impegnare in tutto il ‘pacchetto’ delle oltre 60 pagine.
Il libro sarà incentrato sull’esibizione di due attori (Genni Caruso e Rosaria Esposito) che ne reciteranno alcune pagine.

 

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